Circolo del Libro – Jesi – Ancona

Leggeremo Anche Asimov


Abbiamo letto Maiali nella Nebbia di Enrico Gentili
Stiamo leggendo La tredicesima storia di Diane Setterfield
Poi leggeremo La camera azzurra di Simenon Georges

Il postino di Neruda

Carissimi membri,
è un grande onore per me inaugurare, per delega del S.A. in persona, questa nuova sezione, che vuole essere un po’ resoconto, un po’ riassunto, un po’ approfondimento (un po’ nessuna e un po’ tutte le cose insieme) dei nostri incontri.
La cosa era in gestazione da un pezzo, ma non era mai decollata perché non era facile trovare qualcuno che si accollasse il gravoso compito di redigere con “ardente pazienza” il verbale degli incontri e trascriverlo poi sul sito, anche se il membro benemerito Laura aveva stoicamente iniziato questa impresa.
Pertanto cambiamo la formula: non più un unico membro che si faccia carico di tutta la fatica, ma uno spazio in cui ogni membro può esprimere un suo breve commento (ed è caldamente racccomandato farlo ;) ).

E allora forza! Venghino siori, venghino

14 Commenti

  1. Diego dice:

    “All’alba, armati di ardente pazienza, entreremo nelle città splendide. [...]
    Fui il più derelitto dei poeti, e la mia poesia fu regionale, dolorosa e piovosa. Ma ho sempre avuto fede nell’uomo. Non ho mai perso la speranza. Perciò sono arrivato fin qui, con la mia poesia e la mia bandiera.
    In conclusione devo dire agli uomini di buona volontà, ai lavoratori, ai poeti, che l’intero avvenire è espresso in quella frase di Rimbaud: soltanto con ardente pazienza conquisteremo la splendida città che darà luce, giustizia e dignità a tutti gli uomini. Così la poesia non avrà cantato invano.”
    È a mio avviso questo (il discorso di Neruda alla consegna del Nobel) uno dei momenti più alti e significativi del “Il postino di Neruda” (non a caso intitolato “Ardiente paciencia” nella versione originale), che meglio di ogni altro ne racchiude tutta la bellezza e ne riassume compiutamente il messaggio di fondo: vale a dire il potere straordinario della poesia, forse la vera protagonista del romanzo ancor prima di Mario e di Neruda.
    Un potere straordinario sia per la sua forza, cui è sufficiente trovare degli animi sensibili per superare ed annientare ogni barriera sociale e culturale, sia per gli effetti che ne scaturisce: la commovente amicizia tra il grande “vate” e l’umile postino semianalfabeta, la coronazione di amori impossibili e – in senso più esteso e generalizzato – il riscatto morale e sociale, la restituzione della dignità umana proprio dove questa maggiormente è calpestata. E la bellezza del romanzo sta proprio nel riuscire a trasmettere in poche pagine ed in modo estremamente lineare questo messaggio così semplice ma nello stesso tempo così profondo, il tutto impreziosito dalla freschezza e dalla vivacità delle schermaglie verbali a suon di metafore e similitudini tra Mario e Neruda.
    Insomma un libro che vale la pena di leggere!

  2. imma dice:

    è na palllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllll

  3. nicola dice:

    non riesco a trovare nemmeno una recensione non a pagamento vergogna!

  4. Elisabetta dice:

    è un libro particolare…
    non a tutti può piacere, per amare questo genere bisognerebbe essere sensibili e anche, in parte, romantici.
    A me personalmente non ha colpito molto. è stato piacevole da leggere ma diciamo che non ha risvegliato in me nessuna forte emozione.
    Lo consiglierei alle persone che hanno tempo da dedicarci, che amano le storie d’amore appassionanti.
    In conclusione: da 1 a 10 gli dò 6….

  5. Dedalus dice:

    ma possibile che nn si riesca mai a trovare una recensione da cui si possa prendere spunto x un tema?!
    [a me sto libro ha fatto schifìo...!]

  6. diego dice:

    Siamo costernati per averti deluso, Dedalus, ma questo spazio sarebbe stato concepito semplicemente per esprimere le proprie impressioni su un libro che si è letto, non per fornire tracce di temi.
    Certo però che, dato il tuo nome di Joyciana memoria (mi si passi il neologismo), anche da te era lecito aspettarsi qualcosa di meglio, quanto meno una breve argomentazione per giustificare il tuo netto giudizio….scusa eh, ma metti caso che debba fare un tema su sto libro: cosa ci scrivo, “a Dedalus ha fatto schifo”?
    Ah, ma forse tu volevi fornire uno spunto non per il tema di letteratura ma per quello di attualità, tipo “la deriva culturale dell’età contemporanea”; fesso io a non averlo capito! Quand’è così ti chiediamo doppiamente perdono, nella speranza che i tuoi lampi di genio tornino ancora ad illuminare questo sito.

  7. ilaria dice:

    voglio cercare 1 commento adattooooooooooooooo k palla sto kazz e libr

  8. ilaria dice:

    il postino di neruda è na coglia

  9. elisa dice:

    carino, ben scritto ma sinceramente non sensazionale, incapace di trasmettere emozioni, ma forse capace di far riflettere. E poi nn s trova nemmeno un cavolo di commento in giro….quindi non lo leggete

  10. amalia dice:

    Il postino di neruda è uno dei libri più poetici che io abbia mai letto. Mi è capitato tra le mani un giorno per caso in una libreria in mezzo a letterature mediocri e l’ho aperto con un po’ di titubanza visto il film un po’ melenso. Invece è un’opera di una bellezza soave, le parole cadono sulle pagine come lacrime e al tempo stesso pulsano di una passione sensuale. Ci si legge la comicità di un amicizia improbabile, la poesia riconosciuta e quella nascosta, l’amore pulsante, la bellezza selvaggia di una donna e di una terra. C’è dentro tutto il Sudamerica, peccato sia così poco considerato poichè a mio avviso SKarmeta in questo romanzo vale mille Gancia Marquez con le sue incomprensibili epopee. Leggetelo e lasciatevi spiegare la poesia

  11. miriam dice:

    mi hanno dato qst libro da leggere..la mia prof k nn capisce nnt..ho letto le prime 4 righe e l’ho subito riportato alla biblioteca pensando a cm si può scrivere una merda simile!!! mo vado in giro x i siti d’internet a scaricare i riassunti e i commenti

  12. simone dice:

    non mi è piaciuto

  13. Aurelio dice:

    Ho letto il libro e sono rimasto incantato…ho visto il film e sono rimasto un pò deluso…a distanza di anni ho riletto il libro e devo dire che associare a Mario Jimenez la voce e la mimica di Massimo Troisi mi ha lasciato davvero senza parole…

  14. chiara dice:

    io l’bo letto perche la mia professoressa ce lo ha fatto comprare e sinceramente mi è piaciuto molto..ed è anche molto importante sottolineare che è l’unico libro che io abbia mai letto! (in senso che mi sono appassionata e l’ho finito!)

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