Circolo del Libro – Jesi – Ancona

Leggeremo Anche Asimov


Abbiamo letto Stella del mare di Joseph O'Connor
Stiamo leggendo Foto di gruppo con signora di Heinrich Boll
Poi leggeremo Le voci del mondo di Robert Schneider

Chi siamo

Lo spirito che anima il nostro gruppo ed i nostri incontri, a dispetto delle apparenze volutamente e goliardicamente pompose (1), è del più totale disimpegno e della più assoluta informalità (2), “perchè la lettura non sia un impegno ma un piacere”.

E’ questa infatti la massima che può riassumere perfettamente la nostra filosofia, per cui niente formule rigide e niente impegni fissi o scadenze improrogabili, ma solo un gruppo di amici che si ritrovano periodicamente per condividere il piacere della lettura, discutendo senza pretese di eccessiva serietà sopra il libro appena letto (almeno teoricamente) da tutti i membri (3).

Già, perché se è vero che le sensazioni più belle sono quelle condivise con gli amici, non fa certo eccezione la lettura e, nella fattispecie, i nostri incontri permettono di confrontare le proprie impressioni con quelle degli altri ricavandone inevitabilmente punti di raffronto, nuovi spunti, ulteriori chiavi di lettura che magari singolarmente sarebbero potute sfuggire: forse quel passaggio che è tanto piaciuto ad uno dei membri potrebbe essere quello che ha condotto te, qualche sera prima, nel magico mondo dei sogni, per cui tu non ne conservi che una debola e sbiadita visione onirica; o ancora, quella frase che per te racchiude tutto il senso del libro, in cui tu hai orgogliosamente scovato il messaggio nascosto dell’autore, probabilmente ad un altro membro sarà capitato nel mezzo della nobile azione di attivare lo sciacquone del water, in seguito ad una rilassata lettura.
Insomma, in ultima istanza dai nostri incontri scaturisce una lettura più completa ed approfondita del testo, pur senza la minima presunzione da parte nostra di dare dello stesso un’analisi esaustiva o comunque definitiva e assolutamente calzante.

Altro innegabile vantaggio della “lettura di gruppo” è la possibilità di conoscere ed apprezzare, su proposta di altri membri, autori o testi altrimenti ignorati o magari erroneamente tenuti in scarsa cosiderazione. E’ chiaro che alcuni testi, da te niente affatto erroneamente snobbati, autori che con scientifica selezione hai sempre tenuto alla larga dal tuo comodino, possono capitarti sotto mano, ed allora in questi casi di solidarietà, la “pietas” virgiliana, l’abnegazione più pura, che devono caratterizzare ogni membro del nostro circolo, saranno tuoi compagni nella lettura del libro.

Ma se con tutto questo scopriamo l’acqua calda, possiamo allora spingerci ad un’interpretazione più “audace” della nostra massima di fondo. Infatti si ha un bel dire che l’uomo abbia sviluppato attraverso i secoli tutto il suo sapere e la sua cultura per rispondere alla precisa esigenza di comunicare coi suoi simili, per esprimere le sue emozioni, ecc, ecc… si, questo è tutto molto bello e farebbe la gioia dei puri spiriti e dei romantici, ma come ignorare d’altronde la geniale intuizione del brillante professor Keating del capolavoro cinematografico L’attimo fuggente: “Perché l’uomo ha sentito il bisogno di sviluppare il linguaggio? Per rimorchiare le donne!” Semplice ed inoppugnabile.

Anche il nostro circolo quindi può essere inquadrato sotto questa ottica (sebbene nessun membro nemmeno sotto tortura lo ammetterebbe mai ufficialmente) ed in quanto tale propugna come fine supremo il fiorire tra persone di sesso opposto di “floridi scambi culturali”, che vedano preferibilmente come parte in causa il nostro beneamato Segretario Assoluto (4), non perché sia un caso particolarmente disperato, come vorrebbero le illazioni dei maligni e degli invidiosi, ma perché la sua auctoritas ed i suoi celesti natali dovranno ben comportargli qualche privilegio!

Diciamo quindi che vige tacitamente l’orwelliano principio per cui tutti i membri sono uguali, ma un’eventuale Monica Bellucci in versione pensante, espressiva e particolarmente devota agli dei (e quindi al loro vicario in terra, il S.A.) potrebbe essere un pò più uguale degli altri. Anzi, ormai è inutile perfino tentare di salvare le apparenze e diciamo pure che potrebbe essere più uguale degli altri anche la versione originale del summentovato soggetto femminile, ossia la statua pianta ornamentale e magari dedita più ai comuni mortali, come chi scrive tanto per fare un esempio del tutto a caso, che non agli dei.

Comunque ciò che più conta nel nostro circolo aperto a tutti è che non ci siano assolutamente membri MENO uguali degli altri:

- avete complessi di inferiorità?
- Siete interisti?
- Non vi perdete una puntata del Grande Fratello?
- Il libro di cui avete letto più pagine è l’elenco telefonico?
- Siete convinti che Maria dei Filippi sia una donna?
- Pensate che Berlusconi sia un onesto imprenditore sceso disinteressatamente in politica per salvare l’Italia dei comunisti?

Ebbene né tutto ciò, né qualsiasi altra sfiga ancora più grande possiate avere, ammesso che ve ne siano, preclude la via all’investitura del concupito status di “membro”, né costituisce all’interno del nostro circolo elemento di discriminazione. Restiamo perciò in trepida attesa che qualche aspirante nuovo membro, amante dei libri e del piacere della lettura (unico vero prerequisito, questo, per essere dei nostri) ci contatti.

NOTE

  1. Vedasi a tal merito quello che senza dubbio costituisce una delle maggiori conquiste dell’uomo moderno, il pilastro su cui si basano tutte le democrazie occidentali, vale a dire il nostro statuto.
  2. Eccezion fatta ovviamente per le origini divine del Segretario Assoluto, sulle quali a nessun mortale è concesso scherzare!
  3. Per la definizione di “Membro” vedasi ancora lo statuto.
  4. Voci clandestine circolano riguardo la totale cessazione di ogni attività del Circolo una volta realizzato l’accoppiamento del Segretario Assoluto.