28.06.2009 11:01 by Giosuè
Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
E’ mio, quando lo guardo.
E’ del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.
(gianni rodari)
9.04.2008 15:03 by Diego
Potrà sembrare triviale, ma anche questa è una citazione letteraria (Giobbe Covatta, mi sembra).
Cito liberamente andando a memoria.
L’alter ego della principessa sul pisello è quella ninfomane di Biancaneve, che viceversa su un letto con sette piselli ci dormiva benissimo!
7.04.2008 20:03 by Giosuè

C’era una volta un principe che voleva avere per sé una principessa, ma doveva essere una vera principessa.
Perciò viaggiò per tutto il mondo per trovarne una, ma ogni volta c’era qualcosa di strano:
di principesse ce n’erano molte, ma non poteva mai essere certo che fossero vere principesse; infatti sempre qualcosa andava storto.
Così se ne tornò a casa ed era veramente molto triste, perché desiderava di cuore trovare una vera principessa.
Una sera c’era un tempo pessimo, lampeggiava e tuonava, la pioggia scrosciava, che cosa terribile!
Bussarono alla porta della città e il vecchio re andò a aprire.
C’era una principessa lì fuori.
Ma come era conciata con quella pioggia e quel brutto tempo!
L’acqua le scorreva lungo i capelli e gli abiti e le entrava nelle scarpe dalla punta e le usciva dai tacchi; eppure sosteneva di essere una vera principessa.
“Adesso lo scopriremo!” pensò la vecchia regina, ma non disse nulla, andò nella camera da letto, tolse tutte le coperte e mise sul fondo del letto un pisello, su cui mise venti materassi e poi venti piumini.
Lì doveva passare la notte la principessa.
Il mattino successivo le chiesero come avesse dormito.
«Oh, terribilmente male» disse la principessa «non ho quasi chiuso occhio tutta la notte. Dio solo sa, che cosa c’era nel letto! Ero sdraiata su qualcosa di duro, ed ora sono tutta un livido. È terribile!»
Così poterono constatare che era una vera principessa, perché attraverso i venti materassi e i venti piumini aveva sentito il pisello.
Nessuno poteva essere così sensibile se non una vera principessa.
Il principe la prese in sposa, perché ora sapeva di aver trovato una vera principessa, e il pisello fu messo nella galleria d’arte, dove ancor oggi si può ammirare, se nessuno l’ha preso.
Bada bene, questa è una storia vera!
tratto da “La principessa sul pisello” di Hans Christian Andersen