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Il cielo è di tutti

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.

E’ mio, quando lo guardo.
E’ del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.
(gianni rodari)

dedicato a giovanni, fabrizio… e a tutti gli altri!

:)
C’era una volta un principe che voleva avere per sé una principessa, ma doveva essere una vera principessa.
Perciò viaggiò per tutto il mondo per trovarne una, ma ogni volta c’era qualcosa di strano:
di principesse ce n’erano molte, ma non poteva mai essere certo che fossero vere principesse; infatti sempre qualcosa andava storto.
Così se ne tornò a casa ed era veramente molto triste, perché desiderava di cuore trovare una vera principessa.
Una sera c’era un tempo pessimo, lampeggiava e tuonava, la pioggia scrosciava, che cosa terribile!
Bussarono alla porta della città e il vecchio re andò a aprire.
C’era una principessa lì fuori.
Ma come era conciata con quella pioggia e quel brutto tempo!
L’acqua le scorreva lungo i capelli e gli abiti e le entrava nelle scarpe dalla punta e le usciva dai tacchi; eppure sosteneva di essere una vera principessa.
“Adesso lo scopriremo!” pensò la vecchia regina, ma non disse nulla, andò nella camera da letto, tolse tutte le coperte e mise sul fondo del letto un pisello, su cui mise venti materassi e poi venti piumini.
Lì doveva passare la notte la principessa.
Il mattino successivo le chiesero come avesse dormito.
«Oh, terribilmente male» disse la principessa «non ho quasi chiuso occhio tutta la notte. Dio solo sa, che cosa c’era nel letto! Ero sdraiata su qualcosa di duro, ed ora sono tutta un livido. È terribile!»
Così poterono constatare che era una vera principessa, perché attraverso i venti materassi e i venti piumini aveva sentito il pisello.
Nessuno poteva essere così sensibile se non una vera principessa.
Il principe la prese in sposa, perché ora sapeva di aver trovato una vera principessa, e il pisello fu messo nella galleria d’arte, dove ancor oggi si può ammirare, se nessuno l’ha preso.
Bada bene, questa è una storia vera!

tratto da “La principessa sul pisello” di Hans Christian Andersen

…anche se non è un libro!!!

“Non c’è bisogno di templi, non c’è bi sogno di una filosofia complicata. La nostra mente e il nostro cuore sono il nostro tempio – la mia filosofia è bontà.”
Tenzin Gyatso XIV Dalai Lama

dal sito dell’Associazione Italia-Tibet

19 marzo 2008- Pubblichiamo oggi una drammatica testimonianza che ci è giunta dal Nepal.

“Un nuovo ed orrendo genocidio sta avvenendo in Tibet in questi giorni. I mezzi di informazione non sanno, o non vogliono sapere, o hanno paura di sbilanciarsi, quello che sta accadendo realmente a Lhasa ed in tutto il Tibet. Quando parlano di circa 80 morti, o se citano le fonti cinesi parlano di 10 morti (!), non hanno idea di quanto siano lontani dalla realta’. Ora noi siamo a Kathmandu, Nepal; ieri, domenica 16 marzo, un nostro amico Tibetano e’ riuscito a parlare con suo fratello a Lhasa. Il fratello gli ha detto di aver assistito personalmente ad uno dei tanti massacri:

UNA FOLLA DI CIRCA 300-400 TIBETANI E’ STATA CIRCONDATA DALL’ESERCITO IN UN’AREA DIETRO IL POTALA ( L’ANTICA RESIDENZA DEL DALAI LAMA A LHASA), E LUI LI HA VISTI MASSACRARE TUTTI A MITRAGLIATE!!!

Se questo e’ un episodio, (che non sapremo mai dai media), quanti altri ne stanno accadendo in tutto il Tibet? Cio’ che viene riferito dai media e’ solo una frazione della realta’, e’ sempre cosi. In Tibet si sta nuovamente consumando il tentativo di far tacere per sempre un popolo innocente, un popolo che non ha altro scopo che coltivare il proprio intento spirituale. Una cultura unicamente devota alla Saggezza, a che ritiene la Compassione il potere piu’ grande e definitivo.

Tutto cio’ e’ percepito dal governo cinese, nella sua follia di potere e dominio, nella sua ottusita’ cieca e senza senso, come una grande minaccia. Per questo non hanno esitato, e non esiteranno, a farli tacere e distruggerli in ogni modo. Vi prego di aiu tare il Tibet con ogni mezzo, e di far sapere con tutto lo sforzo possibile da ognuno di noi, cio’ che sta realmente accadendo. Kathmandu, 17 marzo.”