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	<title>Commenti a: &#8220;frasi sottolineate&#8221;</title>
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	<description>Circolo del Libro - Jesi - Ancona</description>
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		<title>Di: diego</title>
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		<dc:creator>diego</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2007 15:52:13 +0000</pubDate>
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		<description>Per renderle giustizia la galleria di personaggi dell&#039;antologia/album di cui sopra andrebbe citata per intero, ma non essendo possibile mi limito al &quot;matto&quot;

Frank Drummer     (Un matto) 

Da una cella a questo luogo oscuro- 
la morte a venticinque anni! 
La mia lingua non poteva esprimere ciò che mi si agitava dentro, 
e il villaggio mi prese per scemo. 
Eppure all&#039;inzio c&#039;era una visione chiara, 
un proposito alto e pressante, nella mia anima, 
che mi spinse a cercar di imparare a memoria 
l&#039;Enciclopedia Britannica! 


Ed ora la versione, molto più poetica a mio parere, musicata da de André

UN MATTO (DIETRO OGNI SCEMO C&#039;E&#039; UN VILLAGGIO) 

Tu prova ad avere un mondo nel cuore 
e non riesci ad esprimerlo con le parole, 
e la luce del giorno si divide la piazza 
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa, 
e neppure la notte ti lascia da solo: 
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro 

E sì, anche tu andresti a cercare 
le parole sicure per farti ascoltare: 
per stupire mezz&#039;ora basta un libro di storia, 
io cercai di imparare la Treccani a memoria, 
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto, 
continuarono gli altri fino a leggermi matto. 

E senza sapere a chi dovessi la vita 
in un manicomio io l&#039;ho restituita: 
qui sulla collina dormo malvolentieri 
eppure c&#039;è luce ormai nei miei pensieri, 
qui nella penombra ora invento parole 
ma rimpiango una luce, la luce del sole. 

Le mie ossa regalano ancora alla vita: 
le regalano ancora erba fiorita. 
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina 
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina; 
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia 
&quot;Una morte pietosa lo strappò alla pazzia&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per renderle giustizia la galleria di personaggi dell&#8217;antologia/album di cui sopra andrebbe citata per intero, ma non essendo possibile mi limito al &#8220;matto&#8221;</p>
<p>Frank Drummer     (Un matto) </p>
<p>Da una cella a questo luogo oscuro-<br />
la morte a venticinque anni!<br />
La mia lingua non poteva esprimere ciò che mi si agitava dentro,<br />
e il villaggio mi prese per scemo.<br />
Eppure all&#8217;inzio c&#8217;era una visione chiara,<br />
un proposito alto e pressante, nella mia anima,<br />
che mi spinse a cercar di imparare a memoria<br />
l&#8217;Enciclopedia Britannica! </p>
<p>Ed ora la versione, molto più poetica a mio parere, musicata da de André</p>
<p>UN MATTO (DIETRO OGNI SCEMO C&#8217;E&#8217; UN VILLAGGIO) </p>
<p>Tu prova ad avere un mondo nel cuore<br />
e non riesci ad esprimerlo con le parole,<br />
e la luce del giorno si divide la piazza<br />
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,<br />
e neppure la notte ti lascia da solo:<br />
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro </p>
<p>E sì, anche tu andresti a cercare<br />
le parole sicure per farti ascoltare:<br />
per stupire mezz&#8217;ora basta un libro di storia,<br />
io cercai di imparare la Treccani a memoria,<br />
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,<br />
continuarono gli altri fino a leggermi matto. </p>
<p>E senza sapere a chi dovessi la vita<br />
in un manicomio io l&#8217;ho restituita:<br />
qui sulla collina dormo malvolentieri<br />
eppure c&#8217;è luce ormai nei miei pensieri,<br />
qui nella penombra ora invento parole<br />
ma rimpiango una luce, la luce del sole. </p>
<p>Le mie ossa regalano ancora alla vita:<br />
le regalano ancora erba fiorita.<br />
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina<br />
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;<br />
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia<br />
&#8220;Una morte pietosa lo strappò alla pazzia&#8221;.</p>
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