“Frasi sottolineate”
Ed ora un po’ di autopromozione con un paio di citazioni tratte da quelli che senza dubbio sono di gran lunga i due libri più belli tra quelli da noi discussi
1) da “Saltatempo” di Stefano Benni
Ti ricordi – disse l’albero – quando avevi scoperto che il nonno di Fulisca era stato ammazzato dai partigiani e venisti da me confuso? Ricordi cosa ti dissi?
- Sì, Querciabaruch- risposi io – mi dicesti: ringrazia ogni giorni in cui puoi svegliarti in pace, senza dover dividere il mondo in amici e nemici.
- E poi?
- Poi non ricordo…
- Poi ti dissi: perché a molti è capitato di svegliarsi quel giorno, il giorno di combattere. Non è un bel risveglio, è un risveglio doloroso e crudele. Quel giorno non chiedere agli altri chi sei, gli amici diranno che sei un eroe, gli altri che sei un assassino. Solo tu puoi saperlo e pagherai ogni ora questa tua decisione. Solo dopo molto tempo potra vedere se hai aggiunto dolore al mondo o lo hai aiutato a guarire, se hai fatto crescere più vita di quella che hai spento. Questo si chiama responsabilità.
2) da “Vino e pane” di Ignazio Silone
La libertà non è una cosa che si possa ricevere in regalo. Si può anche vivere in un paese di dittatura ed essere libero, a una semplice condizione, basta lottare contro la dittatura. L’uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto è libero. L’uomo che lotta per ciò che egli ritiene giusto è libero. Per contro si può vivere nel paese più democratico della terra, ma se si è interiormente pigri, ottusi, servili, non si è liberi; malgrado l’assenza di ogni coercizione violenta, si è schiavi. Questo è il male, non bisogna implorare la propria libertà dagli altri. La libertà bisogna prendersela ognuno la porzione che può.