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	<title>Commenti a: Né rabbia né orgoglio</title>
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	<description>Circolo del Libro - Jesi - Ancona</description>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.leggeremoancheasimov.it/2006/10/ne-rabbia-ne-orgoglio/comment-page-1/#comment-82</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2006 16:07:25 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Io mi dico è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati...&quot; F. De André

Carissimi membri, ho letto con interesse la lunga dichiarazione di Diego in merito alla sua scelta di non leggere il libro di Oriana Fallaci, ed il dibattito che ne è scaturito. Vorrei dire un paio di cose anch&#039;io sulla questione. Devo ammettere che appena sentita la proposta di Alessandra, sono rimasto piuttosto colpito anch&#039;io, in quanto considero - ma solo per sentito dire - il libro della Fallaci una provocazione, un&#039;istigazione allo scontro e alla violenza. Tuttavia, come ho scritto, dico queste cose per sentito dire, e pur essendo abbastanza sicuro che la lettura di questo testo confermi le mie sensazioni attuali, considero che il leggerlo sia l&#039;unica possibilità per comprendere il pensiero maturato dall&#039;autrice e le sue motivazioni, dopodiché ogni critica potrà esser formulata. Credo sia  rischioso e poco corretto prendere posizione &quot;a priori&quot;, soprattutto nei confronti di un libro, che è il mezzo attraverso il quale il pensiero umano può essere meglio espresso ed argomentato. Inoltre ho sempre visto il nostro Circolo come un&#039;occasione per aprirsi alla lettura di qualsiasi testo: sulle affermazioni di Diego in merito alla poca dignità di libro del pamphlet in questione, vorrei ricordargli che 1) ci siamo sempre sforzati di trattenere giudizi più o meno pesanti sulla presunta &quot;dignità&quot; letteraria dei libri proposti al Circolo, ed inoltre che 2) la signora Fallaci non è proprio l&#039;ultima arrivata in campo giornalistico. Non mi sembra banale infine ricordare che  &quot;La rabbia e l&#039;orgoglio&quot; ha venduto un grandissimo numero di copie (ahimé, dico io!), segno che -pur con le dovute considerazioni sull&#039;effetto &quot;moda&quot; tipico italiano- esso ha suscitato interesse in una vasta parte di pubblico. Il che non è da sottovalutare.
Concludo dunque facendo una proposta a Diego, cioè di evitare l&#039;acquisto del libro (così come anch&#039;io intendo fare) per non contribuire al suo successo economico, ma di prenderlo in prestito da qualcuno, e provare a leggerlo (sì, anch&#039;io ci proverò, senza garantire sulla riuscita).
Con affetto, Massimo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Io mi dico è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati&#8230;&#8221; F. De André</p>
<p>Carissimi membri, ho letto con interesse la lunga dichiarazione di Diego in merito alla sua scelta di non leggere il libro di Oriana Fallaci, ed il dibattito che ne è scaturito. Vorrei dire un paio di cose anch&#8217;io sulla questione. Devo ammettere che appena sentita la proposta di Alessandra, sono rimasto piuttosto colpito anch&#8217;io, in quanto considero &#8211; ma solo per sentito dire &#8211; il libro della Fallaci una provocazione, un&#8217;istigazione allo scontro e alla violenza. Tuttavia, come ho scritto, dico queste cose per sentito dire, e pur essendo abbastanza sicuro che la lettura di questo testo confermi le mie sensazioni attuali, considero che il leggerlo sia l&#8217;unica possibilità per comprendere il pensiero maturato dall&#8217;autrice e le sue motivazioni, dopodiché ogni critica potrà esser formulata. Credo sia  rischioso e poco corretto prendere posizione &#8220;a priori&#8221;, soprattutto nei confronti di un libro, che è il mezzo attraverso il quale il pensiero umano può essere meglio espresso ed argomentato. Inoltre ho sempre visto il nostro Circolo come un&#8217;occasione per aprirsi alla lettura di qualsiasi testo: sulle affermazioni di Diego in merito alla poca dignità di libro del pamphlet in questione, vorrei ricordargli che 1) ci siamo sempre sforzati di trattenere giudizi più o meno pesanti sulla presunta &#8220;dignità&#8221; letteraria dei libri proposti al Circolo, ed inoltre che 2) la signora Fallaci non è proprio l&#8217;ultima arrivata in campo giornalistico. Non mi sembra banale infine ricordare che  &#8220;La rabbia e l&#8217;orgoglio&#8221; ha venduto un grandissimo numero di copie (ahimé, dico io!), segno che -pur con le dovute considerazioni sull&#8217;effetto &#8220;moda&#8221; tipico italiano- esso ha suscitato interesse in una vasta parte di pubblico. Il che non è da sottovalutare.<br />
Concludo dunque facendo una proposta a Diego, cioè di evitare l&#8217;acquisto del libro (così come anch&#8217;io intendo fare) per non contribuire al suo successo economico, ma di prenderlo in prestito da qualcuno, e provare a leggerlo (sì, anch&#8217;io ci proverò, senza garantire sulla riuscita).<br />
Con affetto, Massimo</p>
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		<title>Di: Diego</title>
		<link>http://www.leggeremoancheasimov.it/2006/10/ne-rabbia-ne-orgoglio/comment-page-1/#comment-80</link>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2006 09:39:59 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio Giosuè per il sostegno ed anche il sommo S.A. per il suo apporto alla discussione. Mi permetterei soltanto di fare una rispettosa precisazione al venerabile, non in riferimento a quanto da lui scritto qui sopra ma a quanto diramato via mail ai membri.
In effetti io stesso ho usato un termine infelice, in quanto il mio non è un &quot;boicottaggio&quot; ma una semplice astensione.
Quanto da me detto e fatto, è stato detto e fatto a puro titolo personale.
Ci avrò anche messo foga e veemenza come dice il S.A. ma non ho mai cercato di imporre o coinvolgere altri membri nella mia scelta. E tanto meno era mia intenzione delegittimare o soltanto condizionare la scelta di Alessandra, tanto che quando era stata vagliata l&#039;ipotesi di ripiegare sulla seconda scelta io ero tra i contrari a questa soluzione perché  non conforme al nostro Statuto e soprattutto lesiva del sacrosanto diritto della suddetta Alessandra di proporre in piena autonomia ciò che più le aggradasse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Giosuè per il sostegno ed anche il sommo S.A. per il suo apporto alla discussione. Mi permetterei soltanto di fare una rispettosa precisazione al venerabile, non in riferimento a quanto da lui scritto qui sopra ma a quanto diramato via mail ai membri.<br />
In effetti io stesso ho usato un termine infelice, in quanto il mio non è un &#8220;boicottaggio&#8221; ma una semplice astensione.<br />
Quanto da me detto e fatto, è stato detto e fatto a puro titolo personale.<br />
Ci avrò anche messo foga e veemenza come dice il S.A. ma non ho mai cercato di imporre o coinvolgere altri membri nella mia scelta. E tanto meno era mia intenzione delegittimare o soltanto condizionare la scelta di Alessandra, tanto che quando era stata vagliata l&#8217;ipotesi di ripiegare sulla seconda scelta io ero tra i contrari a questa soluzione perché  non conforme al nostro Statuto e soprattutto lesiva del sacrosanto diritto della suddetta Alessandra di proporre in piena autonomia ciò che più le aggradasse.</p>
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		<title>Di: Simone - S. A.</title>
		<link>http://www.leggeremoancheasimov.it/2006/10/ne-rabbia-ne-orgoglio/comment-page-1/#comment-79</link>
		<dc:creator>Simone - S. A.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2006 08:10:08 +0000</pubDate>
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		<description>Fino ad ora abbiamo sempre letto ogni libro che ci è stato proposto.
Ne sono capitati molti che non ci sono piaciuti affatto, eppure siamo sempre riusciti a discuterne, in maniera positiva o negativa che sia.

Sicuramente il libro proposto da Alessandra sarà uno di questi, visto le reazioni che ci sono state all&#039;ultimo incontro, ma sarà anche uno di quei libri da cui potrebbe scaturire un bel confronto.

Cito testuali parole: &quot;se leggessi quel libro mi sembrerebbe di andare contro me stesso, di rinnegare quello che sono, le mie idee, quei pochi principi che ho, giusti o sbagliati che siano&quot;

Non credo che leggendo il libro sconvolgerai i tuoi principi o le tue idee, ma almeno sarai critico su qualcosa che avrai letto.

Comunque ognuno è libero di fare quello che vuole, quindi se non vorrai leggerlo accetto la tua posizione (senza donazioni). Però, conoscendoti, se vieni all&#039;incontro vienici preparato e con tanta pazienza, senza sparare a zero su tutto.

Buona lettura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fino ad ora abbiamo sempre letto ogni libro che ci è stato proposto.<br />
Ne sono capitati molti che non ci sono piaciuti affatto, eppure siamo sempre riusciti a discuterne, in maniera positiva o negativa che sia.</p>
<p>Sicuramente il libro proposto da Alessandra sarà uno di questi, visto le reazioni che ci sono state all&#8217;ultimo incontro, ma sarà anche uno di quei libri da cui potrebbe scaturire un bel confronto.</p>
<p>Cito testuali parole: &#8220;se leggessi quel libro mi sembrerebbe di andare contro me stesso, di rinnegare quello che sono, le mie idee, quei pochi principi che ho, giusti o sbagliati che siano&#8221;</p>
<p>Non credo che leggendo il libro sconvolgerai i tuoi principi o le tue idee, ma almeno sarai critico su qualcosa che avrai letto.</p>
<p>Comunque ognuno è libero di fare quello che vuole, quindi se non vorrai leggerlo accetto la tua posizione (senza donazioni). Però, conoscendoti, se vieni all&#8217;incontro vienici preparato e con tanta pazienza, senza sparare a zero su tutto.</p>
<p>Buona lettura.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: giosuè</title>
		<link>http://www.leggeremoancheasimov.it/2006/10/ne-rabbia-ne-orgoglio/comment-page-1/#comment-78</link>
		<dc:creator>giosuè</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2006 10:29:32 +0000</pubDate>
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		<description>...bravo!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;bravo!!!</p>
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