Ci provo pure io
Dietro calda esortazione del Venerabile S.A. ci provo pure io ad aprire un nuovo post (non rispondo dei danni che ne potrebbero scaturire. Come ho gi? detto, la mia intenzione originale era di raccogliere e condividere il monito del mebro benemerito Massimo a non farci prendere troppo la mano dallo strumento mediatico a scapito dei sani rapporti umani, anche se vista l’assiduit? con cui si “postano” messaggi su questo blog, direi che al momento il rischio è decisamente scongiurato
.
Vista però la severa rampogna da parte del S.A. (baciamo le mani) in cui è incappato il suddetto membro Massimo, mi guarderò bene dal mettere in atto i miei propositi e mi limiterò a postare un altra poesia di Neruda, come del resto avrei promesso che avrei fatto, sempre tratta dalla raccolta “Veinte poemas de amor y una cancìon desesperada” e sempre con tanto di testo originale (anche se non ci si capisce molto, letto in orginale crea un effetto musicale che nessuna traduzione può eguagliare)
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Fanciulla snella e bruna, il sole che crea la frutta,
quello che incurva le alghe e fa granire i grani,
creò il tuo corpo gaio, i tuoi occhi di luce
e la tua bocca che sorride col sorriso dell’acqua.
Un sole nero e ansioso ti si avvolge a ogni filo
dei tuoi neri capelli, quando stiri le braccia.
Tu giochi con il sole come con un ruscello
e due oscuri ristagni lui ti lascia negli occhi.
Fanciulla snella e bruna, niente a te mi avvicina.
Tutto da te mi scosta come dal mezzogiorno.
Tu sei la gioventù frenetica dell’ape,
l’ubriachezza dell’onda, la forza della spiga.
Eppure, tenebroso, il mio cuore ti cerca:
amo il tuo corpo gaio, la tua voce svelta e lieve.
Farfalla bruna, dolce e definitiva,
come il frumento e il sole, il papavero e l’acqua.
Niña morena y ? gil, el sol que hace las frutas,
el que cuaja los trigos, el que tuerce las algas,
hizo tu cuerpo alegre, tus luminosos ojos
y tu boca que tiene la sonrisa del agua.
Un sol negro y ansioso se te arrolla en las hebras
de la negra melena, cuando estiras los brazos.
Tù juegas con el sol como con un estero
y él te deja en los ojos dos oscuros remansos.
Niña morena y ? gil, nada hacia ti me acerca.
Todo de ti me aleja, como del medio dìa.
Eres la delirante juventud de la abeja,
la embriaguez de la ola, la fuerza de la espiga.
Mi corazòn sombrìo te busca, sin embargo,
y amo tu cuerpo alegre, tu voz suelta y delgada.
Mariposa morena dulce y definitiva
como el trigal y el sol, la amapola y el agua.